Sfrutta le potenzialità dell’Infinity Footbar per rileggere esercizi classici del Reformer e integrare movimenti provenienti dal Matwork e dalla Cadillac.
In questa lezione di Pilates Reformer Manuela Tronchin propone un lavoro creativo e stimolante in cui cambiare posizione della barra e prospettiva del corpo diventa un modo efficace per riscoprire esercizi conosciuti e per creare nuove connessioni tra centro, arti e colonna.
Che cosa farai in questa lezione
La lezione mette al centro l’organizzazione della colonna e l’attivazione del core, integrando anche trazioni per la zona dorsale, dissociazione tra tronco e arti inferiori e un’attivazione mirata della catena posteriore. L’incontro tra Reformer, Matwork e Cadillac rende la sequenza varia e intelligente, con passaggi che mantengono alta la qualità del controllo senza appesantire la pratica.
Dopo una parte iniziale di riscaldamento attraverso movimenti come il roll back e lo spine stretch forward si entra nel vivo della pratica con una sequenza di trazioni per la zona dorsale e di rinforzo del core, con un lavoro di dissociazione tra arti inferiori e tronco ispirato al Matwork. Il focus è sulla capacità di stabilizzare il centro mentre le gambe si muovono in modo indipendente, migliorando controllo e coordinazione.
La lezione prosegue con una fase supina e poi seduta sulla footbar, in cui vengono attivati gli ischiocrurali in sinergia con il core. Sempre da seduti, Manuela riprende esercizi come il roll up del Mat e around the world della Cadillac, creando continuità tra i diversi repertori e mantenendo alta la richiesta di controllo.
Nella parte finale si passa a una sequenza in quadrupedia e in ginocchio, con varianti di kneeling abs sugli avambracci e kneeling cat, per poi introdurre il reverse elephant.
Infinity Footbar: un nuovo modo di dialogare con il Reformer
L’Infinity Footbar è un’evoluzione della normale Footbar che può essere posizionata in punti diversi del carrello. A differenza della footbar tradizionale, permette più angoli di spinta, trazione e appoggio, ampliando le possibilità di lavoro in seduta, supina, prona e in quadrupedia. Questa versatilità consente di cambiare prospettiva agli esercizi classici e di integrare movimenti provenienti da Matwork e Cadillac, mantenendo continuità e precisione.
Questo tipo di barra favorisce inoltre una dissociazione più raffinata tra tronco e arti, migliora la qualità delle trazioni dorsali e offre ancoraggi stabili per il lavoro della catena posteriore, rendendo la pratica più tridimensionale, fluida e creativa.